Infrastrutture logistiche: necessario un rilancio

Le infrastrutture logistiche in Italia hanno bisogno di un rilancio: troppa burocrazia in un paese già logisticamente complesso e assente dal dibattito?

“L’instabilità e l’incertezza geopolitica rendono lo scenario del mercato globale sempre più competitivo e solo una piena interconnessione, strutturale e digitale, può garantire la reattività necessaria e la competitività delle nostre aziende”. Luigi Scordamaglia, Filiera Italia

Infrastrutture e logistica in Italia

In un intervista il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, parla dello stato di salute della logistica italiana: “certamente difficile” afferma Messina “Non si tratta di un settore omogeneo o valutabile complessivamente: esiste una logistica delle infrastrutture e certo questa è carente e del tutto inadeguata rispetto alla domanda di efficienza del mercato”. 

Le incongruenze, i vincoli burocratici e una mancata standardizzazione a livello europeo dei controlli complicano le cose. Le infrastrutture logistiche sono bloccate da decenni, e quel che è peggio bisognerebbe ripartire dalle competenze che allo stato oiderno appaiono polverizzate.

Poche infrastrutture logistiche, troppa burocrazia

“Servono linee ferroviarie efficienti e dedicate al traffico merci” afferma Stefano Messina: anche i collegamenti fra porti e mercati di riferimento denunciano ritardi infrastrutturali incolmabili.

“Le infrastrutture sono inadeguate, la pressione burocratica è eccessiva e gli sforzi di razionalizzazione ed efficientamento condotti dagli operatori incontrano ostacoli invalicabili. Ma ciò impone una riflessione ulteriore: l’ingresso in forza di grandi player marittimi anche nella logistica di terra, a partire dai terminal portuali per passare alle spedizioni e arrivare sino alla gestione dei terminal interportuali, potrebbe imprimere una spinta positiva decisiva”.

Leggi l’intervista su TheMeditelTelegraph.com

Serve guardare a sostenibilità e economia per la logistica delle infrastrutture per il Paese

ITS: i nuovi esperti in mobilità sostenibile

Il nuovo corso biennale dell’ITS Tecnico Superiore per l’Infomobilità e le Infrastrutture Logistiche sfornerà esperti in mobilità sostenibile su iniziativa.

Il nuovo corso è un ulteriore prestigioso tassello del Sistema Pordenone. L’iniziativa viene dalla Fondazione ITS Accademia Nautica dell’Adriatico in partnership con la Territoriale di Confindustria, InterportoCentro e Ial Fvg.

Michelangelo Agrusti, Presidente Unindustria Pordenone, afferma che si tratti di una “risposta concreta per contrastare il rischio, tutt’altro che remoto, di desertificazione industriale e disarticolazione sociale post-crisi”.

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